Come ho creato qualcosa dal nulla

Come ho creato qualcosa dal nulla..

Dalla salute alla tosse, si sono svolte troppe cose nella mia vita. E nella mia mente. Lo testosterone delle mie neurone a volte é troppo potente e quindi vuole procreare e procreare e procreare ancora. Sempre. Come se fosse il suo istinto naturale. Incontrollabile. 

No digerisco certe cose se non le ricreo, se non manovro, se non articulo, se non smuovo ciò che mi trasmettono e ciò che potrebbero spiegarmi o decifrarmi. Insomma, se non le analizzo quasi da scrutare ogni minimo particolare, perché i miei neuroni sono sempre in azione pronti a scoprire e a cercare qualcosa di inverosimile e allo stesso di immaginabile, vero e credibile. Quindi complesso. E d’un colpo ciò che mi era irrilevante diventa completamente tangente, razionale e veridico. 

Ecco come, di tanto in tanto ci sono delle creazioni. A volte per istinto a volte per ingestione. 

Ci sono dei momenti in cui mi svio, e perdo il controllo del volante, ma poi mi rendo conto che sto perdendo energie a sforzarmi di capire attraverso le solite abitudini che mi hanno malformata e quindi riprendo in mano la guida, come un pirata verso terra straniera, e allora succede che mi incammino nel mondo già spiegato e capisco che sto volando e allos stesso tempo sono sulla terra. Non soffro di vertigini, non patisco il freddo, né gli sbalzi di altitudine, ma vorrei, avvolte, essere sempre sospesa in aria e che il concetto di “terra a terra” non sia così figurato e metaforico, ma più coerente alla lingua. Vorrei parlare alla terra e per farlo devo stare sopra di lei. Terra a Terra. Io essendo terra dovrei parlare alla Terra. 

L’ammetto, anche questo é molto metaforico ma é più coerente ai fonemi e al senso della parola. Io terra parlo alla terra quindi: Terra a Terra. Bisogna osservarla per capirla.

Inizio a creare e cosi facendo mi elevo per realizzare questo dialogo, per raggiungere quest’idea e per creare qualcosa dal nulla.